Sonetto per un tango nella notte

                

Il Tango nell’Opera di Borges

… Il tango che lo interessa è quello primigenio, allegro e sfacciato;infatti una cosa è il tango attuale, derivato da linguaggio pittoresco e da artificioso gergo lunfardo, e un’altra è i vecchi tanghi, fatti di pura sfacciataggine,di pura impudenza, di pura felicità del valore.
È dello stesso anno 1926 la poesia Sonetto per un tango nella notte di cui riporto il testo per intero data la sua difficile reperibilità. In questo testo il tango è la musica che conduce Borges ad una sensazione di identificazione con l’universo.

Chi ha già detto tutto al tango amato
la cui lunga dolcezza si è detenuta
davanti ai balconcini di destino modesto
di quel quartiere alberato che non è nemmeno tuo?
La verità è che nella sua pena vidi un cortilone austero
che scorsi mesi fa in un vago sobborgo
e tra le cui pareti ci fu tutto il ponente.
La verità è che, all’ascoltarti, ti ho amato più che mai.
Mi avvicinai alla musica e rimasi sul marciapiede
di fronte alla sola luna, cuore della strada
e nel vento generoso che passò portandosi via la notte.
L’infinito tango mi portava a tutto.
Alle stelle nuove. al destino di esere uomo.
E a quel chiaro ricordo che cercano ancora i miei occhi.

Jorge Luis Borges

dal libro di Monica Fumagalli "Jorge Luis Borges e il Tango"

per piacere, inserite immagini piccole.grazie!

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Dedica

           

Desidero ringraziare l’esimio amico Pietro Atzeni per  avermi dedicato una stupenda poesia che ho il piacere di postare qui.

a Lucrezia

Arriverai col vento

 

arriverai col vento

su questa esuberante fioritura

nei prati in festa

lo sento

il tuo profumo è nell’aria

già mi inebria

esulto nella tua attesa

come queste viole

pregne di rugiada

al sole che nasce

sono ai tuoi piedi

mia viola

 attendo dal vento

di te

anche sola una stilla

senza

sono arida terra

solo

 

Poesia che dedico all’amica Tumbergia, delicato fiore e bella persona, dalla mia isola alla sua uniti da un fraterno abbraccio.

 

Pietro Atzeni

Miti di mamma e papà…

                 

                  Marilyn Monroe

                 

                 Marlon Brando

                 

                 Marilyn Monroe

Norma Jean Baker, in arte Marilyn Monroe, nacque a Los Angeles nel 1925.
Come una dea del passato. Amata e ancora amata. Sono trascorsi oltre quarant’anni dalla sua triste morte, ma il ricordo e la venerazione per quella bellezza evidente e fragile sono imperituri.
Marilyn Monroe è un mito per settantenni, cinquantenni, trentenni, per chi ha visto i suoi film come per chi non sa citarne nemmeno un titolo. E chissà se gli adolescenti di oggi perdureranno la leggenda.

Marlon Brando, Jr. (Omaha, Nebraska, 3 aprile 1924 – Los Angeles, California, 1 luglio 2004) è stato un attore cinematografico statunitense di fama mondiale.
Ricevette otto candidature all’Oscar (che si aggiudicò due volte, rifiutandosi però una volta di ritirare la statuetta in segno di protesta contro le ingiustizie verso le minoranze etniche); la sua filmografia conta appena un pugno di capolavori e molte partecipazioni a film non indimenticabili: in tutto poco più di una quarantina. Nonostante ciò, è stata una fra le maggiori stelle del firmamento cinematografico hollywoodiano ed è comunemente riconosciuto come uno dei migliori interpreti della storia del cinema.

(miti di mamma e papà… e anche miei)

Inserite immagini piccole, grazie!

Mal di Tango…

             

 

Tanghite (di P.Müller e C.Cipolat)

 

Negli ultimi anni, mezzo mondo è stato colpito da una strana malattia : la Tanghite!

Fin’ora conosciamo solo i suoi sintomi, ma come avviene il contagio rimane ancora un enigma: la sua trasmissione può avvenire, non sempre immediato, attraverso la partecipazione ad una lezione introduttiva, spesso gratuita o ad uno spettacolo di tango. In altri casi l’interesse culturale, musicale o addirittura politica è stato fatale. Ovviamente se si ha avuto contatto diretto con altri malati, difficilmente il soggetto rimane sano.

I sintomi sono ancora più difficilmente decifrabili, ma più si presentano insieme, più possiamo diagnosticare lo stato della malattia, che può variare da “leggero”, a “grave” per sbocciare in uno stato “cronico”.

Già nel 1999 è stato pubblicato un elenco di questi sintomi da un ricercatore della Tanghite e vorrei farvene conoscere alcuni con il sottostante elenco, ovviamente la ricerca continua e così tanti altri sintomi, meno evidenti, sono stati rivelati negli ultimi anni.

 Sei affetto di Tanghite se:

–         cerchi di convincere tutti a ballare il Tango

–         in macchina senti solo musica di Tango e nel cruscotto ci sono solo cassette o Cd di Tango

–         regali solo musica di Tango o indumenti inspirati al mondo del Tango, ecc.

–         gli unici video che ti interessano sono video di Tango (indifferentemente se si tratta di video istruttivi o di romanzi)

–         cercherai di ballare con il ballerino/la ballerina più bravo/a e appagante, tralasciando la bellezza fisica, l’estrazione culturale, ecc.

–         porti con te sempre le scarpe da Tango

–         vesti sempre scarpe da Tango e vestiti da Tango, preferibilmente neri

–         le ballerine, non escono di casa senza un rossetto veramente rosso

–         svuoti la tua casa, per poter ballare Tango anche a casa tua

–         non conosci più persone non collegate al mondo di Tango

–         se le feste da te frequentate devono essere in ogni caso Milonghe (in caso contrario li fai diventare tu, hai i Cd con te!)

–         leggi articoli come crearti una discoteca privata di Tango

–         in ogni casa il primo apprezzamento è rivolto verso il pavimento, così ballabile!

–         ogni vacanza è finalizzato a ballare in Milonghe

–         fai viaggi pazzeschi e lunghi per ballare relativamente poco

–         il tuo salvaschermo del computer è un immagine di Tango

–         balli su tutte le musiche immaginabili passi di Tango

–         senti astinenza già dopo solo pochi giorni di non-ballo

e ci sono ovviamente tanti altri sintomi.

Potete voi stessi verificare il vostro grado di malattia e provvedere ad un tentativo dell’unica cura fin’ora sperimentato. Dovete ballare il Tango!

                     

Buon S. Valentino a tutti!

DIECI e LODE

Sono stato nominata e la cosa non può farmi che piacere… L’amica Tamango ha ritenuto che il mio blog fosse meritevole del premio "D eci e lode", del quale vado subito a esporre il logo. Idem dall’amica Myhouseonweb  e dall’amico poeta Ulysses54

Premio D eci e lode

Che cos’è?
"Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione (è o non è abbastanza elastico e libero?!) sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l’istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:
– esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto; è un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore;
– linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
– se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina;
– inserire questo regolamento;
– premiare almeno un blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole (a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

Questa è la lista dei miei premiati :

Pietroatzeni: per le sue opere letterarie.

Teatroinstabile: per il talento della sua autrice Daniela Galletta

1pensiero: per il suo mare e il suo libro "camminarsi dentro"

Tramontidiarenaria: Roberta descrive la Sicilia con il cuore .

criciovive: Gianni e il suo caffè delle chiacchiere…

EufemiaG: per le sue poesie che fanno sognare

Romanticdream: per  il fascino dell’erotismo nell’amore

Emozionandoti: per le sue poesie profonde.

Virtualblog: per un unsieme di fantasiose qualità.

Babilonia61: per le sue "interviste" a personaggi Storici.

Abbe Lane e Xavier Cugat

             

             

             

              

Abbe Lane (nome d’arte di Abigail Francine Lassman; New York, 14 dicembre 1932) è una cantante e attrice statunitense che è stata in auge soprattutto negli anni cinquanta e sessanta.
Come personaggio della televisione le è stata dedicata una stella dell’Hollywood Walk of Fame al 6381 di Hollywood Boulevard.
Nata nel quartiere di Brooklyn mosse ancora bambina i primi passi nel mondo dello spettacolo come attrice di radio, riuscendo poi ad imporsi come cantante e ballerina di Broadway.
Affermatasi come femme fatale, ebbe grande popolarità in Italia, dove recitò in diversi film e partecipò a show televisivi raccogliendo tuttavia anche critiche per la sensualità che esprimeva, considerata troppo provocante per i costumi dell’epoca.
Lane è stata sposata dal 1952 al 1964 con il musicista e direttore d’orchestra spagnolo Xavier Cugat la cui influenza è stata evidente nella produzione musicale dell’attrice-cantante, costituita prevalentemente da ritmi latino-americani come ad esempio il mambo e la rumba.
Negli Stati Uniti ha partecipato a numerosi spettacoli televisivi fra cui Toast of the Town, recitando anche in ruoli secondari per serie tv quali The Flying Nun, The Brady Bunch o Hart to Hart and Vegas.

nota: di Abbe Lane, mio padre ne decantò sempre le qualità…

Menù di Carnevale

    

Vi presento il menù della cucina tipica Messinese nei giorni di carnevale

                 

Ragù di maiale: pezzettoni di tenero maiale, salsiccia,cotiche e tritato.

                                         

            

maccheroni fatti in casa ,conditi con il raguttino di maiale, e ricotta infornata grattugiata.

                                         

          

                    

      dolce: pignolata.           

                                          

 

                                

 Cannoli di ricotta.              

…..la sera TANGO!      http://www.tangoquerido.com/