La mia città

Parte prima

Per ascoltare il video potete stoppare il player nella colonna in fondo a sinistra

Edificata da Carlo II, nel 1682, situata interamente fuori la Città, forma quasi una penisola. Magnifica per la sua interessante posizione, è la chiave dei due mari Tirreno e Jonio. Senza tener conto de’ fatti anteriori al secolo attuale, questa fortezza sostenne un lungo asedio nel 1848; e fu il principio del riacquisto dell’Isola intera per la base delle operazioni militari. Da luglio 1869, a marzo
1861, si mantenne contro la rivoluzione ch’erasi resa padrona della intera Sicilia.Dalla città pel piano di Terranova si entra all’avanzata della fortezza che tiene al lato dritto il bastione D. Blasco, messo in comunicazione coll’avanzata per mezzo d’una
caponiera. Dall’avanzata si entra a Lunetta Carolina, opera aggiunta nel 1770, che pel lato dritto mena alle tre lunette S. Francesco. Da lunetta Carolina si entra al rivellino S. Teresa dominato dal Cavaliere S. Stefano. Da S. Teresa ov’è situato lo sbarcatoio si entra all’opera a martello, e da questa alla città principale.La cinta principale è un pentagono, i di cui cinque bastioni, sono denominati S. Stefano, S. Carlo, Norimbergh, S.Francesco; e S. Diego.Due son pieni e vengono sormontati da due Cavalieri cioè, S. Stefano ov’è posto il telegrafo, e S. Carlo ov’è messa la Reale bandiera; negli altri tre bastioni vi sono tre grandi polveriste. I due bastioni pieni hanno le corrispondenti controguardie, che prendono nome dai bastioni, e quella di S. Stefano per mezzo di un ponte di soccorso comunica colle tre lunette S. Francesco.Avanti ai bastioni S. Carlo e S. Francesco vi sono due false barche casemattate che guardano il porto. Avanti al bastione S. Diego avvi altra piccola falsa braca situata di rimpetto al faro.Tra i bastioni S. Francesco e S. Diego, vi esiste la grande sortita che mena al piano di S. Ranieri, passando prima avanti al rivellino detto porta di grazia, che esce all’avanzata, ove si trova il Camposanto Inglese.Alla metà del piano di S. Raineri vi sono due vie una a dritta mette alla batteria lenterna situata sulla riva del mare, ed a sinistra mena al lazzaretto. Caminando più avanti s’incontra il Camposanto Francese, e seguitando si giunge al forte SS. Salvatore, edificato molto prima della Cittadella. In questo sito vi era un convento di monaci di rito Greco sotto tale denominazione, che poi soppresso vi si fabbricò il forte che guarda al Nord, e che messo pel suo punto topografico a guardia del porto, serve ad impedirne l’entrata ai legni nemici. Questo forte costruito d’unica opera, tiene un giro di fortificazioni al di cui estremo evvi il bastione della
Campana ov’è situata la bandiera. E’ ammirevole in questo forte l’architettura dell’opera alla prova che guarda l’entrata del porto, munita di circa 30 cannoni in batteria che intersecano i loro fuochi. Questo forte nell’assedio del 1848 fu quello che più ebbe a soffrire, perchè il nemico si era prefisso di volersene impadronire, per poi abbattere la cittadella. Però ad onta
ch’era stato ridotto un ammasso di rovine, resistè sempre fino al termine dell’assedio. (…continua)

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Ringrazio Antonio Abbate e tutti gli amici di Zancleweb  
per il materiale storico della mia città. (ho fatto copia-incolla)

Aggiungo con rammarico che in ogni parte del mondo avrebbero valorizzato la cittadella. A Messina non vi è mai stata volontà politica di alcun partito a far emergere le bellezze storiche e naturali.

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14 commenti

  1. Ti meravigli?
    La volontà politica, tsè!

  2. Sono venuta due o tre volte a Messina, ma sai che non avevo mai notato tutte le meraviglie storiche della città? E' questo il nostro guaio, non sappiamo valorizzare il nostro patrimonio artistico culturale, al contrario spesso lo svalutiamo o addirittura lo distruggiamo, con buona pace dei nostri Governanti.

  3. Dolce notte, stellina

     

  4. Chissà riuscirò mai a venire in Sicilia … e mi piacerebbe.
    Ciao, buona serata

  5. Situazione tipicamente italiana che per eccesso di ricchezza spesso trascura, se non addirittura distrugge sulla spinta di forti interessi, il patrimonio storico e archeologico del nostro paese. Accontentiamoci e pensiamo, visto che i due terzi ancora rimangono, che poteva andare peggio! Un abbraccio e buona serata. Pietro. 

  6. Oh, grazie! Non so se ricordi che mio papà era di Forza d'Agrò, in provincia di Messina Venne via da piccolino, aveva solo pochi mesi, ma è una vita che mi riprometto, almeno una volta, di venire a vedere i suoi luoghi natii, e questo post, e quelli che – indovino – seguiranno, mi verranno certamente utili, perché sicuramente vorrò vedere anche la tua città

  7. Donna, ti conosco da quando son nato e caspita se non hai ragione!

    3/4 commenti e via tra le vie fredde di Milan.
    Te saluti!

  8. Le bellezze culturali  della Sicilia purtroppo non interessano per nulla  ai politici.

    Buona settimana mia cara

  9. Un abbraccio, fiore tra i fiori 🙂

                

  10. Ciao, carissima.
    L'interesse per la tua città e le vicende che la riguardano è un atto bello, segno di leggittimo legame.
    Ti saluto, sperando di ritrovarti presto, per nuova amicizia.
    Abbracci.
    sab.

  11. Un sorriso grande, Tumbergina fi Happy 🙂

     
                

  12. Un saluto …………..smk


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