Due Stelle

      

      Grace Kelly

        

       Grace Kelly

Vero Nome: Grace Patricia Kelly
Data di nascita: 12/11/1929
Luogo di nascita: Philadelphia – Pennsylvania – USA
Data di morte: 14/09/1982
Luogo di morte: Montecarlo – Principato di Monaco
Altezza m 1,70

Fin dall’esordio, prima come mannequin per le maggiori riviste femminili di moda, poi come debuttante a Broadway e, infine, nel 1949, come attricetta televisiva, Grace è una protagonista dell’immaginario sia maschile che femminile.
Bella, alta, bionda, elegante e sofisticata, corpo esile e flessuoso, in straordinario contrasto con le bellezze, giunoniche e formose del tempo, il suo vantaggio risiede proprio in questo: avere un’immagine ed una personalità esattamente contrari a quelli imperanti; e in più ha una volontà d’acciaio e una determinazione assoluta a raggiungere il successo.
La MGM la mette sotto contratto facendole girare "MOGAMBO", di John Ford, una storia drammatica, ambientata nella giungla del Congo e incentrata sul triangolo amoroso CLARK GABLE, AVA GARDNER, Grace Kelly.
Questa pellicola, oltre a farla diventare una star di livello internazionale, le procura una nomination agli Oscar, come miglior attrice protagonista.

                   

Cary Grant

         

Cary Grant
Nome completo: Archibald Alexander Leach
Data di nascita: 18/1/1904
Bristol, Gloucestershire, Inghilterra

Data di morte: 29/11/1986

Attore statunitense di origine inglese. A quindici anni fugge da casa per seguire un gruppo di saltimbanchi e al loro seguito lascia la natia Inghilterra per sbarcare a New York. Per anni lavora in teatri di secondo rango (salvo un’apparizione a Brodway accanto all’attrice F. Wray), fino a quando, ormai quasi trentenne, si trasferisce a Hollywood e ottiene un ingaggio alla Paramount che gli vale una piccola parte in This is the Night (Questa è la notte, 1932) di F. Tuttle. Già nel film successivo, Il diavolo nell’abisso (1932) di M. Gering, gli viene affidato un ruolo di maggior peso: è secondo ufficiale di bordo, al fianco del comandante G. Cooper; alto e atletico, ha la stessa andatura dinoccolata di quest’ultimo, al quale in seguito verrà spesso paragonato. Ma in più, rispetto a Cooper, possiede una capacità di introspezione e un’attenzione per le sfumature psicologiche, che rendono la sua recitazione profonda e penetrante. Seguono una quantità di film di notevole successo.

Ha ricevuto nel ’70 l’Honorary Haward (Oscar alla carriera) per la sua capacità unica nell’arte della recitazione cinematografica. Ha vinto l’Oscar nel ’42 per "Ho sognato un angelo" e nel ’45 per "Il ribelle".

Curiosità su Cary Grant
Ha recitato in commedie divertenti ("Arsenico e vecchi merletti") e sentimentali ("Susanna"), ma le sue interpretazioni migliori le ha date diretto da Hitchkock: "Caccia al ladro" nel ’55 accanto a Grace Kelly e "Intrigo internazionale" nel ’59.

pag. internet

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Amici, per favore, inserite immagini che non superino i 400 pixel, non riesco a entrare nel blog.

                                       

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DIVE miss Italia

                

                Sofia Loren

                            

                            Sofia Loren

Che errore con Sofia!
Passerella nel 1950 per una candidata che si chiama Sofia Scicolone: è di Roma e ha 16 anni. Non vince, la corona va alla coetanea Anna Maria Bugliari di Salerno, ma a furor di pubblico, per la futura Sofia Loren, viene istituito il titolo di «Miss Eleganza». Lo scrittore e giornalista Orio Vergani che la vide sfilare scrisse di lei: «Troppo alta, troppo magra, troppo poco donna, troppo adolescente». Non sembrerebbe. 
 
1950: Miss Italia è Anna Maria Bugliari. La giuria la preferisce a Sofia Scicolone, futura Sophia Loren.

                             

                           Anna Maria Bugliari, preferita a Sofia Loren

                             

                             Lucia Bosè eletta Miss Italia

Lucia Bosè è nata a Milano nel 1930, e oggi è una delle attrici italiane più affermate.
Bellezza sognata dagli italiani degli anni cinquanta, splendida Miss Italia nel 1947 e,subito dopo, diva consacrata da registi quali De Santis, Antonioni e Bunuel.

                             

                              Lucia Bosè

                            

                             Gina Lollobrigida

Nata a Subiaco nel 1927, la bellissima e affascinante Lollo, come presto venne chiamata da tutti gli italiani, iniziò la sua carriera nel 1947 quando venne eletta Miss Italia. Negli anni Cinquanta girò più di 30 films, il più famoso dei quali, "Pane, amore e fantasia" di Luigi Comencini, nel 1953. Ritiratasi dal cinema nel 1975, si è dedicata al giornalismo e alla fotografia con un discreto successo

                             

                              Gina Lollobrigida

                              

                              Silvana Mangano

Nasce a Roma nel 1930 e viene eletta Miss Italia nel 1946. Nel 1949 si impone nel ruolo della mondina dalla sessualità prorompente nel film "Riso amaro" di Giuseppe De Santis. Nel 1949 sposa il produttore Dino De Laurentis. Entrata di diritto nel gruppo delle "maggiorate fisiche" interpreterà poi pellicole sempre più raffinate e intense. Il meglio di sé lo ha dato con registi come Pasolini e Luchino Visconti

                              

                               Silvana Mangano

                              

                                 Silvana Pampanini

Data e luogo di nascita:25 Settembre 1925, Roma, Italia
Da giovanissima studia canto, passione che eredita dalla zia,
Rosetta Pampanini, celebre cantante lirica. Nel 1946 partecipa a Miss Italia e, nonostante il pubblico l’abbia proclamata vincitrice, la giuria decide diversamente perché Silvana è troppo sexy per quei tempi.  2a a Miss Italia. Nel 1951 gira "Bellezze in bicicletta" accanto a Delia Scala (con borraccia).

                   

                                  

                                          Silvana Pampanini


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Vespa e vacanze romane anni “50”

                 

VACANZE ROMANE (Titolo originale: Roman Holiday)
Produzione USA 1953
Regista William Wyler
Interpreti Gregory Peck, Audrey Hepburn
Veicolo esposto: Piaggio Vespa 125, 1951
Note informative : Ambientato nella Roma del secondo dopoguerra, il film viene ricordato, oltre che per la storia d’amore tra i due protagonisti, anche per la presenza della mitica Vespa che ancora oggi rappresenta il simbolo dell’Italia nel mondo.

      

La storia della Vespa

Fondata a Genova nel 1884 da Rinaldo Piaggio, all’epoca ventenne, la società Piaggio si dedica inizialmente alla costruzione di arredamenti navali per poi estendere la propria attività alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari, motori, tram e carrozzerie speciali per autocarri.

L’invenzione del 1946

I figli di Rinaldo Piaggio, Enrico e Armando, immediatamente dopo la guerra curarono il nuovo avvio della produzione industriale. Il lavoro più duro toccò a Enrico, cui spettava la ricostruzione del grande stabilimento di Pontedera, anche recuperando parte dei macchinari trasferiti a Biella, in Piemonte. Enrico Piaggio optò per una totale riconversione industriale, puntando sulla mobilità individuale di un Paese che usciva dalla guerra. Avrebbe realizzato la sua intuizione, creando allo stesso tempo un veicolo destinato a grandissima celebrità, grazie allo straordinario lavoro progettuale di Corradino D’Ascanio (1891-1981), ingegnere aeronautico e geniale inventore. 
   

 

Vespa "Hoffmann" 1954 prodotta su licenza in Germania

Nel 1950 la Vespa, a soli quattro anni dal debutto, viene prodotta in Germania dalla società Hoffmann-Werke di Lintorf; l’anno dopo aprono anche le Licenziatarie di Gran Bretagna (Douglas di Bristol) e Francia (ACMA di Parigi); nel ‘53 inizia la produzione anche in Spagna con la Moto Vespa S.A. di Madrid, fondata nel 1952, oggi Piaggio España. Subito dopo a Jette, nei pressi di Bruxelles. Nascono stabilimenti anche a Bombay e in Brasile; Vespa sbarca anche negli USA, e la grande diffusione dello scooter Piaggio attira l’attenzione anche del Reader’s Digest, che alla Vespa dedica un lungo servizio. Ma quel magico periodo non è che l’inizio: presto Vespa sarà prodotta in 13 Nazioni e commercializzata in 114 Paesi nel mondo.

               

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La cara 500, anni 50.

           

Si conclude con la Nuova 500 anche la rinascita della Fiat e della sua gamma prodotti, dopo le devastazioni della II Guerra Mondiale. Racconta Dante Giacosa, il “papà” della Nuova 500 così come della precedente 500 Topolino oltre che di tantissimi altri modelli, nel libro “Progetti alla Fiat prima del computer” che con l’uscita della 500, il cui lancio avviene il 4 luglio del 1957, la Fiat “vedeva realizzato il programma di rinnovo dei modelli principali in sostituzione di quelli nati prima della Seconda Guerra Mondiale”. Ad intervalli di due anni erano stati lanciati sul mercato internazionale i tipi 1400, 1900, 1100 – 103, 600, Nuova 500 e i loro derivati. Nel giro di 10 anni alla Fiat erano stati concepiti e messi in produzione quattro modelli.

da pag. internet.

       

La cara 500.
Chi, avendo più di quarant’anni, non la ricorda con immenso affetto ? dal cambio-ostacolo dei primi approcci amorosi, il cofano che si apriva tirando un cavo, le levette dell’accensione messe dietro il freno a mano, con il rumore inconfondibile del suo motore a due cilindri, con il raffreddamento ad aria, con il riscaldamento  che buttava nell’abitacolo odori di olio e benzina. E’ stata amata da uomini e donne, rimanendo  per sempre nel cuore degli italiani.

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Fascino e Talento…

     

             

Ava Gardner

A diciotto anni, durante un viaggio a New York, il cognato, Larry Tarr, fotografo, le scatta una serie di fotografie e poi le espone nella vetrina del suo negozio.
Un agente della MGM le vede e subito si mette alla ricerca di quella splendita bellezza bruna.
Nel 1941 firma un contratto con la famosa casa di produzione, rimanendovi legata fino al 1958.
Comincia così un lungo tirocinio, lavorando come comparsa in numerosi film, facendosi subito notare per la sua straordianaria, altera bellezza, per lo sguardo intenso, l’incedere sicuro, il profilo perfetto, la fossetta sul mento, che contribuisce a rendere ancora più incantevole l’incarnato del volto.

         

                             

Clark Gable

Clark Gable nasce 1 Febbraio 1901
Cadiz, Ohio, USA.
Studia recitazione di nascosto, e a vent’anni fugge di casa e si unisce ad una compagnia di attori itineranti, incominciando ad esibirsi negli spettacoli che questi tenevano nelle piazze delle città.
Per mantenersi si adatta a fare vari mestieri, anche umili e faticosi.
Fondamentale per la sua carriera, ma anche per la sua vita privata è l’incontro con l’attrice e regista Josephine Dillon, che gli affida una parte nello spettacolo che stava allestendo, convinta dalle potenzialità del giovane Clark e dal suo autentico talento d’attore.
Poi la donna, che aveva quattordici anni più di lui, lo convince a seguirla a Hollywood, dove, il 13 dicembre 1924, i due si sposano. Dotato di una grande presenza scenica, di fascino e di un forte carisma: doti eccezionali che ne avrebbero fatto una star della cinematografia mondiale, inutilmente emulata da molti colleghi.  I film da lui interpretati durante la sua brillante carriera furono sempre in testa nei botteghini.Seppe conquistare il cuore degli americani (ma non solo) che ancora oggi lo ricordano come il "Re di Holliwood".

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Ho il piacere di pubblicare una poesia scritta dall’amico Emozionantoti.

Poesia dialettale scritta pensando proprio alla mitica Anita e alla dolce vita.

                      

"Er fontanone"
Se veni a Roma
nun te poi scordà
de buttà ‘na moneta
drento ‘sta fontana
che, ner rione Trevi,
sotto le fette der colle Quirinale,
s’illumina la sera de coppiette.
Anzi…sai che tte dico?
potresti facce ‘n bagno..
sì , perchè qui da noi
è "dorce vita"
e, se ce ggira,
te chiamamo Anita.

traduzione

"Il fontanone" (Piazza di Trevi)
Se vieni a Roma
non ti puoi scordare
di buttare una moneta
dentro a questa fontana
che, nel Rione Trevi,
ai piedi del colle Quirinale,
s’illumina la sera con le coppiette.
Anzi…sai che ti dico?
Potresti farci un bagno…
si, perchè qui da noi (a Roma)
significa "dolce vita"
e, se in quel momento siamo allegri,
ti chiamiamo Anita.

emozionantoti.splinder.com

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Anita e James

Anita Ekberg

      

James Dean

Anita Ekberg,vero nome completo: Kerstin Anita Marianne Ekberg nel 1953 venne  soprannominata ”ghiaccio bollente” per il suo aspetto così freddo e nordico, ma allo stesso tempo bellissima e capace di risvegliare i sensi a qualsiasi uomo: dotata di curve mozzafiato, opulenta e ovviamente bionda, con uno sguardo che non lascia nulla all’immaginazione, diventa il sogno erotico del momento.
Nel 1956 approdò in Italia dove interpretò una parte in “Guerra e pace”, di King Vidor, e dove, qualche anno dopo, arrivò la sua fortuna grazie al regista Federico Fellini che le offrì una parte molto simile a suo modo di essere (una specie di parte autobiografica reinventata dal regista per renderla cinematografica) in “La dolce vita” 1960.
In questo film si analizza in qualche modo la reazione che una donna così procace produce sul protagonista, un italiano ”medio”; in un qualche modo si testa l’effetto “pin up” che così tanto successo stava già avendo in America, l’effetto che le famose ragazze “copertina”, prosperose e in qualche modo “patinate”, hanno sull’uomo comune (nel film interpretato dal nostro Marcello Mastroianni), perso nel sogno della donna dalla bellezza incredibile.

James Dean restò a Hollywood appena diciotto mesi ed ebbe il tempo di recitare solo in tre pellicole ma, pur in questo esiguo arco di tempo, rivoluzionò non soltanto la vita di milioni di teen-ager, ma anche lo stile di recitazione di parecchi attori cinematografici. Truffaut scrisse di lui, dopo la sua morte: "Dean va contro cinquant’anni di cinema. Lui recita qualcos’altro da quello che pronuncia, il suo sguardo non segue la conversazione, provoca una sfasatura tra l’espressione e la cosa espressa. Ogni suo gesto è imprevedibile. Dean può, parlando, girare la schiena alla cinepresa e terminare in questo modo la scena, può spingere bruscamente la testa all’indietro o buttarsi in avanti, può ridere là dove un altro attore piangerebbe e viceversa, perché ha ucciso la recitazione psicologica il giorno stesso in cui è apparso sulla scena".
Oggi, a distanza di cinquant’anni dalla scomparsa dell’attore e dalla nascita del mito, quella di James Dean è un’icona che la cultura giovanile ha introiettato, ormai quasi inconsapevolmente, e la cui leggenda continua a perpetuarsi da più generazioni, senza peraltro veder diminuire il suo sottile fascino e la sua attualità. Non è facile trovare un altro personaggio che, al suo pari, ha influenzato tanto, e così a lungo, i comportamenti, il modo di vestire, le mitologie metropolitane dei giovani; al punto da potersi affermare che in ogni giovane c’è riposto qualcosa che appartiene a James Dean, prototipo di ogni teenager.

di Paolo ferrotti

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