Senza parole

Diva del cinema muto

Maria Prevost
Maria Prevost

Nata Maria Bickford Dunn a Sarnia, nell'Ontario, era ancora una bambina sua famiglia si trasferì prima a Denver, in Colorado e poi a Los Angeles. Mentre lavorava come segretaria, ha chiesto ed ottenuto un lavoro di recitazione presso lo studio di Hollywood di proprietà di Mack Sennett. Sennett, che era di un piccolo paese al di fuori di Montreal, la sua doppiato come l'esotico "ragazza francese", aggiungendo Dunn alla sua collezione di bellezze al bagno sotto il nome d'arte di Marie Prevost.

Nel 1919, sposò segretamente Prevost mondana Sonny Gerke che ha lasciato lei dopo sei mesi di matrimonio. Gerke madre gli aveva proibito di associare Prevost perché era un'attrice, così lui aveva paura di dire a sua madre del matrimonio, e non riusciva a ottenere il divorzio senza rivelare che era sposato.

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Sublimità

Hedy Lamarr

Hedy Lamarr

Edy Lamarr

fu la prima donna ad apparire nuda al cinema (Estasi, 1933), Fuggì dalla casa del marito, armatore viennese di Mussolini drogando la domestica,

in America lavorò come ingegnere per il governo mettendo a punto un sistema di guida a multifrequenza radio per i siluri ancora utilizzato oggi,

Girò alcune pellicole ad hollywood, impeccabile in abiti di seta nera e guanti.
Donna brillante, cleptomane, modello per Catwoman, morì folle sola e superba in Florida nel 2000.

Dal Web

Video per soli uomini…,
(video sublime)

buona domenica!

     

Michelle Pfeiffer

Michelle Pfeiffer, attrice americana, è nata a Santa Ana, California, il 29/04/1957.

Da ragazzina coltivava il sogno di diventare giornalista, ma dotata di raffinata bellezza vince il titolo di Miss Orange County e Miss Los Angeles;notata ed indirizzata verso il mondo dello spettacolo a 19 anni ha l’opportunità di prender parte ad un episodio della serie televisiva "C.H.iP.s". La bionda attrice si fa le ossa recitando in ruoli marginali  sia in TV che al cinema fino al 1983 quando, nel ruolo di Elvira in  "Scarface", accanto ad Al Pacino, conquista il pubblico con la sua sensualità, ingenua e delicata ed una recitazione spontanea.Dopo due anni Michelle Pfeiffer si fa notare nella commedia di John Landis "Tutto in una notte" e con le già affermate Cher e Susan Sarandon in "Le streghe di Eastwich", nel 1987, per la regìa di George Miller. Testimonial del sapone "Lux"gli stupendi occhi di Michelle Pfeiffer conquistano il mondo, mentre lei continua a recitare diventando sempre più brava. Tra le sue interpretazioni più riuscite ricordiamo "Le Relazioni Pericolose", accanto ad una terribile Glenn Close, "Paura d’amare", "Storia di noi due"e "L’età dell’innocenza". Dopo aver rifiutato ruoli nei quali altre attrici hanno vinto l’Oscar, Michelle Pfeiffer ha fondato una casa di produzione, la "Via Rosa Productions", che ha produtto molti dei suoi  film degli ultimi anni come "Qualcosa di personale", con Robert Redford, "Un giorno per caso" con George Clooney, "A Gillian, per il suo Compleanno" e "In fondo al cuore”.

 
pag.web

       

         "Relazioni pericolose" Michelle Pfeiffer  e John Malkovich

            

Buon 8 Marzo a tutte le donne, ai loro mariti, compagni, o fidanzati. Con affetto, tumbergia.

            

I bellissimi

      

Rita Hayworth

      

Rita Hayworth

Rita Hayworth 
Scritto da fielemiele    
Rita Hayworth
…splendida , elegante, in poche parole bellissima….

Di origini spagnole, la bella e bruna Margarita nasce a Brooklyn, New York, dove trascorre un’infanzia tutt’altro che felice. Suo padre infatti, il celebre ballerino Eduardo Cansino, la strappa da subito ai giochi per insegnarle il flamenco e non appena sua figlia compie dodici anni la porta con sé in tournée.

Notata da un talent-scout della 20th Century Fox, la giovane ragazza lavora in una serie di film di poco conto, fin quando nel 1935 il produttore Harry Cohn resta accecato dalla sua bellezza e le procura un vantaggioso contratto con la Columbia.

Trasformata da bruna in rossa e messo in risalto il suo fascino latino con del trucco e dei vestiti azzeccati, Rita Hayworth (lo pseudonimo impostole dallo studio) viene impiegata in una serie di film di successo, dalla commedia – come il celebre Bionda fragola (The Strawberry Blonde, 1941) – al dramma sentimentale – amoreggia splendidamente con Tyrone Power in Sangue e arena (Blood and Sand, 1941) – fino al musical – come Non sei mai stata così bella (You Were Never Lovelier, 1942), accanto a Fred Astaire, e Fascino (Cover Girl, 1944) -.

Dopo aver intrattenuto i soldati americani al fronte durante la seconda guerra mondiale, la fiammeggiante Rita Hayworth ottiene il meritato trionfo interpretando la sensuale protagonista del film noir Gilda (Gilda, 1946) di Charles Vidor, in cui, accanto al partner (e per un periodo amante) di sempre Glenn Ford, l’attrice da il meglio della sua provocante sensualita, in numeri musicali come Put the Blame on Mame e Amado mio, ma dimostra anche intense doti drammatiche. Divenuta ormai una star, la Hayworth viene soprannominata la "Dea dell’amore" e si merita anche l’appellativo di "Atomica".

      

Tyrone Power

Al talento di famiglia Tyrone aggiungeva una straordinaria bellezza che fu, paradossalmente, il suo limite. Scritturato dal boss della Fox Zanuck Tyrone sarebbe diventato la perfetta incarnazione del divo del cinema, un semidio autentico, in un mondo inaccessibile, nulla a che vedere con gli umani. A 23 anni è già protagonista de I Lloyds di Londra. È l’inizio di una vera leggenda: l’amatissimo divo, il più grande amoroso della storia del cinema. Una volta scommise che non sarebbe passato un minuto pnma che qualcuno lo riconoscesse in strada. Era in Messico e vinse la scommessa. L’avrebbe vinta anche a Parigi, Roma o a Madrid. Uomo di alta cultura, gentile ed educato, titolare di una tecnica recitativa profonda e completa, si vide usare semplicemente per la sua presenza e per ruoli che permettevano grandi incassi ma scarsissima arte. E infatti Power non ha mai ottenuto l’Oscar, che è la vera consacrazione dell’attore completo, ee neppure una nomination. Ha coperto tutti i ruoli, alcuni dei quali fanno parte della più bella ed eterna iconografia del cinema. Per esempio Zorro, oppure il torero Gallardo in Sangue e arena, oppure il romantico Larry Darrell che cerca se stesso fra Parigi e il Tibet ne Il filo del rasoio tratto dal romanzo di Somerset Maugham. L’uomo più amato dalle donne del mondo ebbe matrimoni disastrosi. L’attrice francese Annabella, e poi con Linda Christian, lo tradirono sistematicamente, poi lo sfruttarono. Condusse una vita come se fosse davvero tutta di ultimi giorni, girando il mondo, fra un film e l’altro, pilotando il suo aereo, in cerca sempre del nuovo, proprio come Larry Darrell. Morì a Madrid, di infarto, sul set di Salomone e la regina di Saba, a soli 45 anni. Tyrone Power, più di tutti i suoi pari faceva sentire le donne segretamente amate e desiderate, e gli uomini belli, eroi e seduttori. Nel sontuoso palazzo del sogno che era quella Hollywood, nessuno come lui si trovava a proprio agio. Senza di lui il cinema davvero non sarebbe il cinema.
      

Tyrone Power

~Inserire immagini piccole. Il blog va fuori asse. Grazie.~

 

                        

Anita e James

Anita Ekberg

      

James Dean

Anita Ekberg,vero nome completo: Kerstin Anita Marianne Ekberg nel 1953 venne  soprannominata ”ghiaccio bollente” per il suo aspetto così freddo e nordico, ma allo stesso tempo bellissima e capace di risvegliare i sensi a qualsiasi uomo: dotata di curve mozzafiato, opulenta e ovviamente bionda, con uno sguardo che non lascia nulla all’immaginazione, diventa il sogno erotico del momento.
Nel 1956 approdò in Italia dove interpretò una parte in “Guerra e pace”, di King Vidor, e dove, qualche anno dopo, arrivò la sua fortuna grazie al regista Federico Fellini che le offrì una parte molto simile a suo modo di essere (una specie di parte autobiografica reinventata dal regista per renderla cinematografica) in “La dolce vita” 1960.
In questo film si analizza in qualche modo la reazione che una donna così procace produce sul protagonista, un italiano ”medio”; in un qualche modo si testa l’effetto “pin up” che così tanto successo stava già avendo in America, l’effetto che le famose ragazze “copertina”, prosperose e in qualche modo “patinate”, hanno sull’uomo comune (nel film interpretato dal nostro Marcello Mastroianni), perso nel sogno della donna dalla bellezza incredibile.

James Dean restò a Hollywood appena diciotto mesi ed ebbe il tempo di recitare solo in tre pellicole ma, pur in questo esiguo arco di tempo, rivoluzionò non soltanto la vita di milioni di teen-ager, ma anche lo stile di recitazione di parecchi attori cinematografici. Truffaut scrisse di lui, dopo la sua morte: "Dean va contro cinquant’anni di cinema. Lui recita qualcos’altro da quello che pronuncia, il suo sguardo non segue la conversazione, provoca una sfasatura tra l’espressione e la cosa espressa. Ogni suo gesto è imprevedibile. Dean può, parlando, girare la schiena alla cinepresa e terminare in questo modo la scena, può spingere bruscamente la testa all’indietro o buttarsi in avanti, può ridere là dove un altro attore piangerebbe e viceversa, perché ha ucciso la recitazione psicologica il giorno stesso in cui è apparso sulla scena".
Oggi, a distanza di cinquant’anni dalla scomparsa dell’attore e dalla nascita del mito, quella di James Dean è un’icona che la cultura giovanile ha introiettato, ormai quasi inconsapevolmente, e la cui leggenda continua a perpetuarsi da più generazioni, senza peraltro veder diminuire il suo sottile fascino e la sua attualità. Non è facile trovare un altro personaggio che, al suo pari, ha influenzato tanto, e così a lungo, i comportamenti, il modo di vestire, le mitologie metropolitane dei giovani; al punto da potersi affermare che in ogni giovane c’è riposto qualcosa che appartiene a James Dean, prototipo di ogni teenager.

di Paolo ferrotti

Abbe Lane e Xavier Cugat

             

             

             

              

Abbe Lane (nome d’arte di Abigail Francine Lassman; New York, 14 dicembre 1932) è una cantante e attrice statunitense che è stata in auge soprattutto negli anni cinquanta e sessanta.
Come personaggio della televisione le è stata dedicata una stella dell’Hollywood Walk of Fame al 6381 di Hollywood Boulevard.
Nata nel quartiere di Brooklyn mosse ancora bambina i primi passi nel mondo dello spettacolo come attrice di radio, riuscendo poi ad imporsi come cantante e ballerina di Broadway.
Affermatasi come femme fatale, ebbe grande popolarità in Italia, dove recitò in diversi film e partecipò a show televisivi raccogliendo tuttavia anche critiche per la sensualità che esprimeva, considerata troppo provocante per i costumi dell’epoca.
Lane è stata sposata dal 1952 al 1964 con il musicista e direttore d’orchestra spagnolo Xavier Cugat la cui influenza è stata evidente nella produzione musicale dell’attrice-cantante, costituita prevalentemente da ritmi latino-americani come ad esempio il mambo e la rumba.
Negli Stati Uniti ha partecipato a numerosi spettacoli televisivi fra cui Toast of the Town, recitando anche in ruoli secondari per serie tv quali The Flying Nun, The Brady Bunch o Hart to Hart and Vegas.

nota: di Abbe Lane, mio padre ne decantò sempre le qualità…

Cinema Festival dello Stretto

    

Cinema: Al Via la II Edizione Del Festival Dello Stretto

Messina, 14 gen. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – Al via la seconda edizione del Festival cinematografico dello Stretto che si svolgera’ a Messina dal 22 al 26 gennaio. Tra le protagoniste principali ci saranno l’attrice napoletana Lina Sastri e l’emergente Martina Stella, scoperta da Gabriele Muccino. Ritorna, dunque, per il secondo anno, il progetto promosso dalla casa di produzione Entr’Acte, in collaborazione con il centro commerciale di Tremestieri e la Multisala ”U.C.I. Cinemas” della citta’ siciliana, dove sono previste le proiezioni. La manifestazione si avvale del patrocinio del comune e dell’Universita’ di Messina, dell’Istituto Luce, di Cinecitta’ Holding e del Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca Nazionale.

In programma anche ”La retrospettiva – Omaggio a Damiano Damiani”. Il regista sara’ ospite della rassegna. Per l’occasione saranno proiettati i film ”Il rossetto” (1960, film d’esordio appena restaurato), ”La rimpatriata” (1963, appena restaurato), ”La noia” (1963, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia), ”L’istruttoria e’ chiusa: dimentichi” (1971), ”Il sorriso del grande tentatore” (1974), ”L’avvertimento” (1980), ”Pizza Connection” (1985) e il recente ”Assassini nei giorni di festa” (2002).

Per informazioni, Entr’Acte, Viale Cadorna n. 22, 98122, Messina, telefono               090/771030       , o cell.               340/7112568       , e-mail info@anghelospress.it, sito Internet www.coopentracte.it

I miei complimenti ed il mio in bocca al lupo alla cara  amica Anna M. promotrice e organizzatrice della manifestazione .

"Osando in ciò in cui si crede, si tiene in vita il cuore della nostra bella città" .Tumbergia.

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