Osvaldo Pugliese

       http://www.youtube-nocookie.com/v/b5rEy_9VPWo?fs=1&hl=it_IT&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b

    Breve storia di Osvaldo Pugliese con sottotitoli in italiano

Tango Ironico

   Imperdibile!    

"Il sentimento del contrario". Il tango denudandosi dei suoi abiti,lascia spazio all’elemento comico senza comunque essere dissacratorio. Qui i tangheri esasperano in modo grottesco il concetto del tango per altro apprezzato dai veri intenditori, e criticato da alcuni. La tua opinione?

 

Capussy y Flores (tango ironico)

~Inserire immagini piccole. Il blog va fuori asse. Grazie.~

L’abbraccio

           

La figura dell’abbraccio va oltre il corteggiamento, oltre il galateo. Fondamentalmente implica la congiunzione e il possesso. Implica il compromesso totale della mescolanza umana: l’amore e l’oblio, la vita e la morte. Non esistono abbracci per promettere, per salutare, per corteggiare, per divertirsi: esiste un unico abbraccio per affrontarsi, per fondersi con l’altro, per inabissarsi nella vita e nella morte.
Innumerevoli testi di tango prolungano questo profondo e radicale abbandono già riversatosi nella danza…

Una geometria di linee e di volumi che comincia con io avanzo con un piede e la donna retrocede con il suo o viceversa con il passo base.
In tutte le figure l’equilibrio, nessuno scontro, i corpi che danzano a ritmo. Dall’altra parte il contatto è totale, tutte le zone del corpo comunicano tra loro. E’ molto di più che camminare insieme: è ballare abbracciati, un gesto sentito in ogni movimento della danza. Nel tango non possiamo essere spettatori dell’altro: agiamo con l’altro in modo reciproco. Ecco perché probabilmente ebbe più importanza il ballare bene che non la bellezza visibile dei corpi." 

~Inserire immagini piccole. Il blog va fuori asse. Grazie.~

Sonetto per un tango nella notte

                

Il Tango nell’Opera di Borges

… Il tango che lo interessa è quello primigenio, allegro e sfacciato;infatti una cosa è il tango attuale, derivato da linguaggio pittoresco e da artificioso gergo lunfardo, e un’altra è i vecchi tanghi, fatti di pura sfacciataggine,di pura impudenza, di pura felicità del valore.
È dello stesso anno 1926 la poesia Sonetto per un tango nella notte di cui riporto il testo per intero data la sua difficile reperibilità. In questo testo il tango è la musica che conduce Borges ad una sensazione di identificazione con l’universo.

Chi ha già detto tutto al tango amato
la cui lunga dolcezza si è detenuta
davanti ai balconcini di destino modesto
di quel quartiere alberato che non è nemmeno tuo?
La verità è che nella sua pena vidi un cortilone austero
che scorsi mesi fa in un vago sobborgo
e tra le cui pareti ci fu tutto il ponente.
La verità è che, all’ascoltarti, ti ho amato più che mai.
Mi avvicinai alla musica e rimasi sul marciapiede
di fronte alla sola luna, cuore della strada
e nel vento generoso che passò portandosi via la notte.
L’infinito tango mi portava a tutto.
Alle stelle nuove. al destino di esere uomo.
E a quel chiaro ricordo che cercano ancora i miei occhi.

Jorge Luis Borges

dal libro di Monica Fumagalli "Jorge Luis Borges e il Tango"

per piacere, inserite immagini piccole.grazie!

Mal di Tango…

             

 

Tanghite (di P.Müller e C.Cipolat)

 

Negli ultimi anni, mezzo mondo è stato colpito da una strana malattia : la Tanghite!

Fin’ora conosciamo solo i suoi sintomi, ma come avviene il contagio rimane ancora un enigma: la sua trasmissione può avvenire, non sempre immediato, attraverso la partecipazione ad una lezione introduttiva, spesso gratuita o ad uno spettacolo di tango. In altri casi l’interesse culturale, musicale o addirittura politica è stato fatale. Ovviamente se si ha avuto contatto diretto con altri malati, difficilmente il soggetto rimane sano.

I sintomi sono ancora più difficilmente decifrabili, ma più si presentano insieme, più possiamo diagnosticare lo stato della malattia, che può variare da “leggero”, a “grave” per sbocciare in uno stato “cronico”.

Già nel 1999 è stato pubblicato un elenco di questi sintomi da un ricercatore della Tanghite e vorrei farvene conoscere alcuni con il sottostante elenco, ovviamente la ricerca continua e così tanti altri sintomi, meno evidenti, sono stati rivelati negli ultimi anni.

 Sei affetto di Tanghite se:

–         cerchi di convincere tutti a ballare il Tango

–         in macchina senti solo musica di Tango e nel cruscotto ci sono solo cassette o Cd di Tango

–         regali solo musica di Tango o indumenti inspirati al mondo del Tango, ecc.

–         gli unici video che ti interessano sono video di Tango (indifferentemente se si tratta di video istruttivi o di romanzi)

–         cercherai di ballare con il ballerino/la ballerina più bravo/a e appagante, tralasciando la bellezza fisica, l’estrazione culturale, ecc.

–         porti con te sempre le scarpe da Tango

–         vesti sempre scarpe da Tango e vestiti da Tango, preferibilmente neri

–         le ballerine, non escono di casa senza un rossetto veramente rosso

–         svuoti la tua casa, per poter ballare Tango anche a casa tua

–         non conosci più persone non collegate al mondo di Tango

–         se le feste da te frequentate devono essere in ogni caso Milonghe (in caso contrario li fai diventare tu, hai i Cd con te!)

–         leggi articoli come crearti una discoteca privata di Tango

–         in ogni casa il primo apprezzamento è rivolto verso il pavimento, così ballabile!

–         ogni vacanza è finalizzato a ballare in Milonghe

–         fai viaggi pazzeschi e lunghi per ballare relativamente poco

–         il tuo salvaschermo del computer è un immagine di Tango

–         balli su tutte le musiche immaginabili passi di Tango

–         senti astinenza già dopo solo pochi giorni di non-ballo

e ci sono ovviamente tanti altri sintomi.

Potete voi stessi verificare il vostro grado di malattia e provvedere ad un tentativo dell’unica cura fin’ora sperimentato. Dovete ballare il Tango!

                     

Buon S. Valentino a tutti!

Un pensiero per Gavito

 IL GALATEO DELLA MILONGA

testo di Carlos Gavito

1- Quando si entra nella milonga ed è in corso un ballo non si attraversa la sala e si cerca di raggiungere il più rapidamente possibile il proprio posto camminando lungo la disposizione dei tavoli per evitare di intralciare il passo alle coppie che stanno ballando.

2- Al tavolino, mentre è in corso un ballo, si cerca di stare in silenzio per non disturbare la concentrazione dei ballerini e per non coprire la musica.

3- E’ maleducazione parlare durante le comunicazioni  e soprattutto durante le esecuzioni del complesso orchestrale.

4- La direzione del ballo è esclusivamente da destra a sinistra, quindi nel senso contrario a quello dell’orologio.

5- La coppia si muove sempre e soltanto in avanti sulla stessa linea ideale. Non ondeggia a destra e a sinistra, non taglia la strada ad altre coppie, non effettua alcun passo indietro.

6- Il tanguero effettua la salida sul 2 (uscita laterale a sinistra) perché eseguendo l’1 (passo indietro) potrebbe urtare la coppia alle sue spalle. Prima di eseguire la salida controlla se dispone dello spazio necessario. In caso contrario, aspetta ad inizio sala senza intralciare le coppie che stanno già ballando.

7- Durante il ballo il tanguero evita sempre il passo indietro.

8- Il tanguero durante il ballo controlla sempre lo spazio davanti a sè, a destra e a sinistra per evitare lo scontro con altre coppie

9- Il tanguero si preoccupa di non condurre la propria ballerina addosso ad altre coppie

10- Se la milonga è affollata il tanguero evita in modo particolare di comandare alla propria ballerina il voleo medio e alto, ganci,etc.

11- Se la milonga è affollata la coppia non si ferma mai per eseguire una figura, se non negli spazi eventuali a fondo sala. La coppia che insiste nell’invadere lo spazio con figure può essere invitata ad abbandonare la milonga.

12- Le coppie avanzate evitano di creare imbarazzo alle coppie principianti e tollerano i loro errori. Le coppie principianti devono tenere presenti le regole della milonga.

13- Ai ballerini che non si conoscono si offre una cordiale accoglienza

14- I ballerini si salutano anche se non si conoscono

15- Quando si lascia la milonga non ci si scambiano i saluti creando gruppi nello spazio delle coppie che stanno ballando.

Per ascoltare i video staccare il player a sinistra cliccando il secondo bottoncino

Il maestro Carlos Gavito y Maria Plazaola

Una passione di nome Tango…

    

 Dipinto : La Milonga del Domingo – Venezia

100 ANNI DI TANGO

100 Anni di Tango è una storia di ricordi, emozioni, passioni. Uno spettacolo di musica e danza che attraversa il tempo, per raccontarci, attraverso le mille suggestioni di una milonga, le speranze e i sogni che appartengono a ognuno di noi. Che un abbraccio, ballato sulle note melanconiche e ritmate, ci fa tornare alla mente, come un brivido sulla schiena. Che ci spinge a voler ballare ancora, a voler ascoltare e parlare di Tango, a voler vivere? Cosa è cambiato nel mondo e nella nostra vita in cento anni?

TANGOS

Il tango-milonga, la milonga lenta, il vals criollo, il tango salón che esprime l’eleganza del tango da sala, il tango canción con la sensibile poesia della voce cantante, il tango fantasia – nato nei concorsi di ballo nei primi anni ’40 – sino ad arrivare al moderno tango-danza da palcoscenico. In tutti questi esempi c’è un’unica anima e un’unica essenza, che è la sensualità dell’abbraccio tra uomo e donna, la sintonia di due che diventano uno … la danza dell’amore per eccellenza. TANGOS ci immerge nell’anima del tango in un excursus che inizia nei primi del ‘900, guidati dalle poesie di Jorge Luis Borges recitate dall’attore Carlo Caserta, dai tangos e milongas di 3 coppie di ballerini della Compañìa GENTE DE TANGO e i tangos cantati dal giovane talento argentino Rubén Peloni, accompagnati dalla chitarra di Adriàn Fioramonti.

dal sito 100anni di tango.it

Cannoli e Tango

 

Oggi,voglio offrire i cannoli Siciliani (ricetta inclusa )a tutti voi, Carissimi amici! cannoli tra un tango e l’altro per farvi apprezzare i sapori di una delle tante tradizioni pasticcere Siciliane.
Con affetto ,la vostra amica tumbergia.

Ingredienti per le cialde  (la parte esterna):
un uovo
50 gr di zucchero
500 gr di farina 00
un pò di marsala o vino
un pò di sugna o margarina
un cucchiaino di cacao amaro in polvere
olio per frittura

Ingredienti per il ripieno:
200 gr di zucchero a velo
gocce di cioccolato fondente
2 cucchiaini di liquore tipo Limoncello
500 gr di ricotta di pecora freschissima

Per guarnire:
scorzette di arancia candita.

Prepararazione delle cia:
frullare a lungo l’uovo con lo zucchero
finché non diventa un composto spumoso.
Unire gli altri ingredienti, lavorarli a mano
e si otterrà una pasta piuttosto dura.
Stendere la pasta formando dei dischi.
Ogni disco deve essere avvolto
nell’apposito cilindretto d’acciaio,
pressando bene le parti che combaciano.
Fare scaldare l’olio in un tegame
e friggere le scorze finché non diventano dorate.
Disporle su carta assorbente e lasciarle raffreddare.

Preparazione della farcitura:
togliere eventuale liquido dalla ricotta
che deve essere ben asciutta.
Lavorare molto a lungo la ricotta
con lo zucchero e il liquore,
fino ad ottenere un impasto setoso
che, dopo, può anche essere passato al setaccio
o al passapomodoro con la griglia a buchi piccoli.
Unire le gocce o pezzetti di cioccolato
e riempire i cannoli.
Decorare con le scorzette di arancia candita ,granella di mandorle
e spolverare di zucchero a velo.

Curiosità:
il nome "cannoli" deriva dal fatto che
le nostre nonne, per prepararli,
avvolgevano i dischi di pasta
nella canna tagliata a pezzi di 15 cm circa.

Buon Appetito ! 

Che cos’è il Tango.

      

Pilar Alvarez e Claudio Hoffman

Claudio Hoffmann è un coreografo, un ballerino e un insegnante di danza e di balli argentini folk. Pilar Alvarez, ballerina classica e contemporanea, ha iniziato la sua carriera artistica al Teatro Colon di Buenos Aires.
Entrambi hanno studiato tango con Antonio Todaro, Pepito Avellaneda e Pablo Pugliese.

CHE COSA E’ IL TANGO

Il tango è mistero e complessità.
Armonia e conflitto.
Allegria e tristezza.
Comunicazione e solitudine,
inquietudine e ricerca.
Elitario o popolare, a seconda del livello di lettura di ciascuno.
Antico, non tanto cronologicamente
ma perché in esso vi è qualcosa di ancestrale,
cioè contiene attitudini e atti,
o per dirla con Borges,
nostalgia di vite non vissute,
che pure ci appartengono
e costituiscono il legame
tra memoria personale, storica e collettiva.
Danza moderna
per il suo rendere il corpo pensante e dialogante
e perché più di ogni altra
rappresenta l’uomo contemporaneo.

Nato più di un secolo fa a Buenos Aires dall’incontro di varie etnie e diverse culture provenienti da tutto il mondo, deve a queste origini meticcie il suo DNA universale. Nella sua crescita, come un soggetto vivo, influenzerà e verrà influenzato da tutto ciò che incontrerà sul suo cammino.

Una milonga di Roma…tra le tante bellissime della capitale http://www.tangoargentino.it/index.php
 

 

Tango e caffè

    

Il piacere di un attimo, che rimane a lungo.

La dimensione del caffè espresso è l’attimo, alcuni brevi ma intensi sorsi di piacere che diventano una pausa di tranquillità, di gioia e di ricarica da desiderare ogni giorno.
Due soli ingredienti: l’acqua e la polvere di 50 chicchi di caffè tostato appena macinato. Ma un metodo di preparazione rapido ed esclusivo, che sfrutta la forza della pressione dell’acqua a 9 atmosfere per estrarre dal caffè solo la parte migliore. La temperatura dell’acqua, a circa 90° C, non “brucia” il caffè, ma ne conserva intatto tutto l’aroma. Questa semplicità dà vita a una tazzina di caffè espresso non superiore ai 25-30 ml, la più ricca di gusto e la più povera di caffeina rispetto a tutte le altre preparazioni.
Ma se si consumano in tutto il mondo ogni anno miliardi di tazzine di caffè espresso è perché quelle tazzine contengono molto di più di un buon caffè: una bevanda che accarezza i sensi, stimola la mente e la creatività, favorisce la socialità ma anche la cura di sé. Tutti effetti che durano a lungo, ben oltre l’attimo.

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