Senza parole

Diva del cinema muto

Maria Prevost
Maria Prevost

Nata Maria Bickford Dunn a Sarnia, nell'Ontario, era ancora una bambina sua famiglia si trasferì prima a Denver, in Colorado e poi a Los Angeles. Mentre lavorava come segretaria, ha chiesto ed ottenuto un lavoro di recitazione presso lo studio di Hollywood di proprietà di Mack Sennett. Sennett, che era di un piccolo paese al di fuori di Montreal, la sua doppiato come l'esotico "ragazza francese", aggiungendo Dunn alla sua collezione di bellezze al bagno sotto il nome d'arte di Marie Prevost.

Nel 1919, sposò segretamente Prevost mondana Sonny Gerke che ha lasciato lei dopo sei mesi di matrimonio. Gerke madre gli aveva proibito di associare Prevost perché era un'attrice, così lui aveva paura di dire a sua madre del matrimonio, e non riusciva a ottenere il divorzio senza rivelare che era sposato.

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Sublimità

Hedy Lamarr

Hedy Lamarr

Edy Lamarr

fu la prima donna ad apparire nuda al cinema (Estasi, 1933), Fuggì dalla casa del marito, armatore viennese di Mussolini drogando la domestica,

in America lavorò come ingegnere per il governo mettendo a punto un sistema di guida a multifrequenza radio per i siluri ancora utilizzato oggi,

Girò alcune pellicole ad hollywood, impeccabile in abiti di seta nera e guanti.
Donna brillante, cleptomane, modello per Catwoman, morì folle sola e superba in Florida nel 2000.

Dal Web

Video per soli uomini…,
(video sublime)

Ginger e Fred

   

  Ginger Rogers e Fred astaire (clicca sull’immagine per ingrandire)

       

Frederick Austerlitz, in arte Fred Astaire, nasce ad Omaha, Nebraska, il 10 maggio 1899. Figlio di un facoltoso austriaco emigrato in America, studia all’Alvienne School of Dance e alla Ned Wayburn School of Dancing. Fin da piccolo è legatissimo alla sorella maggiore Adele, che sarà la sua partner professionale per più di venticinque anni. Fin da piccolo Fred Astaire, spinto da un’irrefrenabile attrazione nei confronti della danza, prende lezioni e impara i passi essenziali. Appena si sente pronto inizia a danzare nei cabaret e nei teatri di vaudeville insieme all’inseparabile sorella.

                       

                        Ginger Rogers

Il 1934 è l’anno che ufficializza un grande sodalizio diventato proverbiale (Fellini ne trarrà spunto per uno dei suoi ultimi film), quello con Ginger Rogers. Protagonisti insieme di alcuni titoli, ottengono un clamoroso successo con "Cappello a cilindro", un successo talmente ampio che si può considerare il punto massimo della loro carriera. Si tratta di una storia sentimentale in cui i due, fra un dialogo e l’altro, si scatenano in una serie di coreografie davvero pirotecniche ed entusiasmanti, tali che è impossibile non rimanerne sbalorditi e coinvolti.

              

              pag. Internet

 

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DIVE miss Italia

                

                Sofia Loren

                            

                            Sofia Loren

Che errore con Sofia!
Passerella nel 1950 per una candidata che si chiama Sofia Scicolone: è di Roma e ha 16 anni. Non vince, la corona va alla coetanea Anna Maria Bugliari di Salerno, ma a furor di pubblico, per la futura Sofia Loren, viene istituito il titolo di «Miss Eleganza». Lo scrittore e giornalista Orio Vergani che la vide sfilare scrisse di lei: «Troppo alta, troppo magra, troppo poco donna, troppo adolescente». Non sembrerebbe. 
 
1950: Miss Italia è Anna Maria Bugliari. La giuria la preferisce a Sofia Scicolone, futura Sophia Loren.

                             

                           Anna Maria Bugliari, preferita a Sofia Loren

                             

                             Lucia Bosè eletta Miss Italia

Lucia Bosè è nata a Milano nel 1930, e oggi è una delle attrici italiane più affermate.
Bellezza sognata dagli italiani degli anni cinquanta, splendida Miss Italia nel 1947 e,subito dopo, diva consacrata da registi quali De Santis, Antonioni e Bunuel.

                             

                              Lucia Bosè

                            

                             Gina Lollobrigida

Nata a Subiaco nel 1927, la bellissima e affascinante Lollo, come presto venne chiamata da tutti gli italiani, iniziò la sua carriera nel 1947 quando venne eletta Miss Italia. Negli anni Cinquanta girò più di 30 films, il più famoso dei quali, "Pane, amore e fantasia" di Luigi Comencini, nel 1953. Ritiratasi dal cinema nel 1975, si è dedicata al giornalismo e alla fotografia con un discreto successo

                             

                              Gina Lollobrigida

                              

                              Silvana Mangano

Nasce a Roma nel 1930 e viene eletta Miss Italia nel 1946. Nel 1949 si impone nel ruolo della mondina dalla sessualità prorompente nel film "Riso amaro" di Giuseppe De Santis. Nel 1949 sposa il produttore Dino De Laurentis. Entrata di diritto nel gruppo delle "maggiorate fisiche" interpreterà poi pellicole sempre più raffinate e intense. Il meglio di sé lo ha dato con registi come Pasolini e Luchino Visconti

                              

                               Silvana Mangano

                              

                                 Silvana Pampanini

Data e luogo di nascita:25 Settembre 1925, Roma, Italia
Da giovanissima studia canto, passione che eredita dalla zia,
Rosetta Pampanini, celebre cantante lirica. Nel 1946 partecipa a Miss Italia e, nonostante il pubblico l’abbia proclamata vincitrice, la giuria decide diversamente perché Silvana è troppo sexy per quei tempi.  2a a Miss Italia. Nel 1951 gira "Bellezze in bicicletta" accanto a Delia Scala (con borraccia).

                   

                                  

                                          Silvana Pampanini


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Divi del cinema muto

           

          

Lil Dagover (1887-1980)
Divenne immediatamente famosa nella parte di Jane, la figurina diafana, avvolta in un lungo camicione bianco, che viene rapita da Cesare, lo spettrale automa del diabolico dottor Caligari e trascinata per gli sghembi e allucinati sentieri disegnati su enormi cartoni. Il gabinetto del dottor Caligari è un film diretto dal regista Robert Wiene. Sicuramente è il primo film horror della storia ma, soprattutto, il primo film dove l’idea che il terrore psicologico sia terrificante tanto quanto quello fisico (e delle volte lo è anche di più), si fa strada nel mondo del cinema. Massima espressione del cinema espressionista e grande capolavoro del cinema muto.

          

            

Charlie Chaplin (1889-1977)

Chaplin mosse i primi passi nel mondo dello spettacolo a soli cinque anni, cantando una canzone poplare molto nota all’epoca, e a otto anni, grazia al padre, Charles Chaplin Senior, entrò a far parte del corpo di ballo, l’Eight Lancashire Lads. Dopo una tournée in Europa, Charlie torna in America e viene notato dal produttore Mack Sennett, che, nel novembre 1913, lo mette sotto contratto per la casa cinematografica Keystone. Inizia così la sua brillante carriera nell’era del cinema muto. Nel 1918 Charlot decise di mettersi in proprio e passò alla First National, con cui fece dieci film (fino al 1923). Fu proprio la First National – grazie anche all´interessamento del fratello Sidney, ormai suo procuratore – a corrispondergli il favoloso ingaggio di un milione di dollari, cachet mai guadagnato prima da un attore.Nel 1919 Charlie Chaplin insieme ad alcuni colleghi (fra cui Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith) fondò la United Artists Corporation. Da allora in poi curerà da solo ogni fase della sua produzione cinematografica, attorniato da un gruppo di fedelissimi quanto preziosi e competenti collaboratori.

pag. Web

                        

 

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Il cinema muto

                

Elena Seracini Vitiello, in arte Francesca Bertini, fu la grande diva dell’Italia giolittiana e dannunziana, protagonista assoluta del cinema muto italiano tra il 1910 e il 1920 e prima star del cinema internazionale.
Nacque a Firenze nel 1892 da una modesta attrice toscana, ma fu adottata da un trovarobe napoletano e si trasferì a Napoli, dove iniziò prestissimo a recitare, debuttando nella compagnia dialettale di Eduardo Scarpetta che le trovò lo pseudonimo di Francesca Bertini.

               

               

Rodolfo Valentino ha rivoluzionato la storia del cinema. Il suo fascino, il suo carisma e il suo sguardo magnetico fecero di lui il primo vero grande divo di Hollywood; un’icona destinata a entrare nella memoria collettiva. Nel giro di pochi anni conquistò una notorietà straordinaria, grazie soprattutto al pubblico femminile che lo adorava. Valentino lasciò un’impronta indelebile nella cultura popolare degli anni ‘20 del secolo scorso, dando vita a mode e fenomeni di costume.Nel film "I quattro cavalieri piuttosto melodrammatica e teatrale del tango, ma il più grande impulso alla sua diffusione venne da Carlos Gardel. Una carriera folgorante, ma molto breve: morì a soli 31 anni. 

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