3 rapidi scatti fotografici

Oservate che amorini, buttati in un cassonetto, soccorsi e rifocillati hanno trascorso 2 giorni in casa tamango, in attesa che il personale dell'associazione protezione animali di Messina li prelevasse per darli in adozione.

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clownterapia

Salvatore Brandino

Il caro amico Salvatore Brandino, persona speciale.

clownterapia

Lode a chi sa strappare un sorriso nei luoghi dove c'è molta sofferenza.

1 Marzo 2011

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Vergogna! A 3 Km. da casa mia.

La mia città

Parte prima

Per ascoltare il video potete stoppare il player nella colonna in fondo a sinistra

Edificata da Carlo II, nel 1682, situata interamente fuori la Città, forma quasi una penisola. Magnifica per la sua interessante posizione, è la chiave dei due mari Tirreno e Jonio. Senza tener conto de’ fatti anteriori al secolo attuale, questa fortezza sostenne un lungo asedio nel 1848; e fu il principio del riacquisto dell’Isola intera per la base delle operazioni militari. Da luglio 1869, a marzo
1861, si mantenne contro la rivoluzione ch’erasi resa padrona della intera Sicilia.Dalla città pel piano di Terranova si entra all’avanzata della fortezza che tiene al lato dritto il bastione D. Blasco, messo in comunicazione coll’avanzata per mezzo d’una
caponiera. Dall’avanzata si entra a Lunetta Carolina, opera aggiunta nel 1770, che pel lato dritto mena alle tre lunette S. Francesco. Da lunetta Carolina si entra al rivellino S. Teresa dominato dal Cavaliere S. Stefano. Da S. Teresa ov’è situato lo sbarcatoio si entra all’opera a martello, e da questa alla città principale.La cinta principale è un pentagono, i di cui cinque bastioni, sono denominati S. Stefano, S. Carlo, Norimbergh, S.Francesco; e S. Diego.Due son pieni e vengono sormontati da due Cavalieri cioè, S. Stefano ov’è posto il telegrafo, e S. Carlo ov’è messa la Reale bandiera; negli altri tre bastioni vi sono tre grandi polveriste. I due bastioni pieni hanno le corrispondenti controguardie, che prendono nome dai bastioni, e quella di S. Stefano per mezzo di un ponte di soccorso comunica colle tre lunette S. Francesco.Avanti ai bastioni S. Carlo e S. Francesco vi sono due false barche casemattate che guardano il porto. Avanti al bastione S. Diego avvi altra piccola falsa braca situata di rimpetto al faro.Tra i bastioni S. Francesco e S. Diego, vi esiste la grande sortita che mena al piano di S. Ranieri, passando prima avanti al rivellino detto porta di grazia, che esce all’avanzata, ove si trova il Camposanto Inglese.Alla metà del piano di S. Raineri vi sono due vie una a dritta mette alla batteria lenterna situata sulla riva del mare, ed a sinistra mena al lazzaretto. Caminando più avanti s’incontra il Camposanto Francese, e seguitando si giunge al forte SS. Salvatore, edificato molto prima della Cittadella. In questo sito vi era un convento di monaci di rito Greco sotto tale denominazione, che poi soppresso vi si fabbricò il forte che guarda al Nord, e che messo pel suo punto topografico a guardia del porto, serve ad impedirne l’entrata ai legni nemici. Questo forte costruito d’unica opera, tiene un giro di fortificazioni al di cui estremo evvi il bastione della
Campana ov’è situata la bandiera. E’ ammirevole in questo forte l’architettura dell’opera alla prova che guarda l’entrata del porto, munita di circa 30 cannoni in batteria che intersecano i loro fuochi. Questo forte nell’assedio del 1848 fu quello che più ebbe a soffrire, perchè il nemico si era prefisso di volersene impadronire, per poi abbattere la cittadella. Però ad onta
ch’era stato ridotto un ammasso di rovine, resistè sempre fino al termine dell’assedio. (…continua)

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Ringrazio Antonio Abbate e tutti gli amici di Zancleweb  
per il materiale storico della mia città. (ho fatto copia-incolla)

Aggiungo con rammarico che in ogni parte del mondo avrebbero valorizzato la cittadella. A Messina non vi è mai stata volontà politica di alcun partito a far emergere le bellezze storiche e naturali.

Storia D’Amore

Antica pesca del pesce spada

Moderna pesca del pesce spada

                     Domenico Modugno

Lu pisci spada (D. Modugno- 1967)

"Chist’è ’na storia
d’un pisci spada
storia d’amuri….
Dai e dai lu vitti lu vitti lu vitti
pigghia la fiocina accidilu accidilu accidilu ahh…
te pigghiaru ’a la fimminedda drittu drittu ’ntra lu cori
e chiancìa di duluri ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la varca la strascinava e lu sangu ni curria
e lu masculu chiancìa ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e lu masculu parìa ’mpazzutu
mi dicia bedda mia nun chiancìri
bedda nun chiancìri
dimmi tia c’haju a fari…..?
Rispunnia la fimminedda
ccu nnu filu e filu ’i vuci
scappa scappa amuri miu
’ca sinò t’accidunu…
No no no no no amuri miu
si tu mori vogghiu murìri ’nzemi a tia
si tu mori amuri miu vogghiu murìri….
Ccu nu saltu si truvàu ccu issa
’ncucchiu ’ncucchiu cori a cori
e accussì finìu l’amuri
di du’ pisci sfurtunati….
Dai e dai lu vitti lu vitti lu vitti
c’è puru lu masculu
pigghia la fiocina accidilu accidilu ahhh…
Chist’è ’na storia
d’un pisci spada
storia d’amuri"

 

Traduzione : Il pescespada


"Questa è la storia
d'un pesce spada
storia d'amore…
Dai dai è lì, I'ho visto, l'ho visto…
prendi la fiocina, uccidilo uccidilo uccidilo ahh…
hanno colpito la tua femmina dritto dritto in mezzo al cuore
e piangeva di dolore ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la barca la trascinava ed il sangue si spargeva
ed il maschio piangeva ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
ed il maschio pareva impazzito
diceva: "bella mia non piangere, –
bella mia non piangere,
dimmi piuttosto cosa devo fare…?"
Rispondeva la femmina
con un filo e filo di voce:
"scappa scappa amore mio
perché altrimenti ti uccidono…"
"Non no no no no amore mio –
se tu muori voglio morire assieme a te
se tu muori amore mio voglio morire…”
Con un salto si trovò abbracciato
cuore a cuore vicino ad essa
e così ebbe fine l'amore
di due pesci sfortunati… –
Dai dai è lì, l'ho visto l'ho visto
c'è pure il maschio
prendi la fiocina, uccidilo uccidilo uccidilo ahh…
Questa è la storia
d'un pesce spada
storia d'amore…"

Tumbergia, Natale ed emozioni

            
L'albero di casa mia

Il mio mondo fantastico da piccola.

Dal profondo del cuore, Buon Natale, amici miei!

     

     

     

Il giovane Nerone, ospite fisso  del mio giardino ha perso la sua prima battaglia per la sopravvivenza; la foto che lo ritrae sopra è del giorno prima, infatti qualcuno o qualcosa gli ha fatto del male, molto, ma lui è riuscito lo stesso a farsi notare da me, la sua zampa posteriore sinistra sembrava staccata dal bacino e penzolava fino a girarsi su se stessa, poi prestate le prime cure, il veterinario di Tamango,  ha  dovuto  amputarla perchè tutta la zampa era maciullata.
Nerone ieri ha ripreso a mangiucchiare,  è ancora ricoverato in ambulatorio ma … adesso ha solo tre zampe!
Auguri, Nerone,  amoruccio mio, di vero cuore!

     

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(clicca sull'immagine per ingrandire)

Osvaldo Pugliese

       http://www.youtube-nocookie.com/v/b5rEy_9VPWo?fs=1&hl=it_IT&color1=0x5d1719&color2=0xcd311b

    Breve storia di Osvaldo Pugliese con sottotitoli in italiano